venerdì 11 marzo 2016

Il fenomeno delle scarpe petomani

Vorrei chiedere un minuto di silenzio per il fenomeno delle "scarpe che scorreggiano". E per chi le indossa, soprattutto. Quella tipologia di calzature all'interno delle quali, per qualche insondabile legge fisica, all'improvviso comincia a crearsi un vuoto d'aria ineliminabile in corrispondenza del passo, un vuoto che riproduce fedelmente il peto finto di Pierino ed è irremovibile anche se tipo ti sviti il piede o cominci a camminare a ponte come L'Esorcista; scarpe vigliacche, che optano per ammutinarti sempre un attimo prima che tu debba, che so, entrare in ritardo ad una riunione e percorrere, con tutti già seduti in religioso silenzio, la lunghezza completa della stanza per un tempo lungo come la morte.

giovedì 18 settembre 2014

Somigliarti

Da piccolo vivevo con un certo stupore il modo in cui mia nonna quasi si schermiva quando qualcuno le attribuiva la somiglianza con un parente o magari un'attrice famosa. Diceva: "Sì, va bene, ma io non voglio assomigliare a nessuno, io voglio assomigliare solo a me stessa." A me, che ho cominciato a somigliare visibilmente ai miei da più grande, pareva un atto di insensata contraddizione, una ribellione egocentrica alle norme naturali che vedevo già inverate, per esempio, in mio fratello. Oggi invece, cara nonna, so cosa intendevi. "Diventa ciò che sei", dicono. Ma tu lo dicevi molto prima.

martedì 5 agosto 2014

I romantici

Essere amati da una persona romantica è, in effetti, una benedizione: perché, a pensarci, i romantici sono gli unici che, con il tempo, non sostituiscono l'innamoramento con l'amore, ma affiancano l'amore ad esso; e conservano intatti, lungo la strada della costruzione di un rapporto, lo stupore per l'altro e la naturale tendenza a considerare il sentimento una specie di incantesimo fatto di rimandi e coincidenze e rispecchiamenti rinnovabili e vivi, in quanto donati e condivisi. Essere amati da un romantico è una benedizione perché le farfalle nello stomaco dei romantici non muoiono mai.

venerdì 10 gennaio 2014

Messaggi nell'Universo

Mi pare che le persone contengano come un rumore di fondo, un messaggio cifrato inviato all'universo, su cui a volte un silenzio di giorni, mesi o anni luce si è appiattito. Il compito dell'amore è captare quel discorso, decriptarlo e ascoltarlo, perché diventi un dialogo.

lunedì 9 dicembre 2013

Il muro e la corsa

Ho una teoria, si chiama la teoria del muro e della corsa. Funziona così: ciascuno di noi ha dentro di sé un muro, variabile per solidità e dimensioni, costruito negli anni dall'educazione, dalla sofferenza, dalla vita insomma. Ciascuno di noi, poi, quando si innamora intraprende una corsa: è una corsa affannata, magnetica, proprio nella direzione di quel muro. Ora: l'amore consiste nello stare ad occhi aperti e spostare quel muro, nel farlo retrocedere perché la corsa dell'altro non si infranga su di esso; e l'amore consiste anche nel correre ad occhi aperti ed accorgersi di quel muro e rallentare, per dare tempo all'altro di aprirci la strada. Ecco, funziona così la teoria del muro e della corsa: bisogna avere gli occhi aperti.

sabato 2 novembre 2013

Vulcani

Ci credevo pianeti lontani, invece siamo vulcani. Tu sei l'Etna e il suo grido, io sono il Vesuvio, che ha scelto il silenzio. Ma siamo fratelli, fatti dello stesso magma, feriti dall'evoluzione.

lunedì 4 marzo 2013

Un giorno

Esiste da qualche parte un luogo dove sono radunati tutti i silenzi. Una specie di limbo delle parole. Forse è un pianeta, o un universo parallelo. Anche il nostro silenzio, condiviso e capito da me e te soltanto, si trova lì. Un giorno lo andiamo a prendere.